Affettatrici orizzontali, poco conosciute ma sono un capitolo importante di storia, ottime per gli appassionati di antiquariato

Siamo soliti parlare di affettatrici per parlare della loro forma e utilizzo nelle nostre cucine, mettendone in evidenza le qualità che le rendono strumenti tanto preziosi e ricercati. Per questo e per effettuare un acquisto ponderato e soddisfacente, il consiglio è di leggere miglioreaffettatrice.it per apprendere quello che serve per un acquisto oculato.

Ma esiste anche un altro aspetto poco conosciuto se non dagli appassionati di macchinari e dai collezionisti.
Parliamo delle affettatrici orizzontali, più rare rispetto a quelle verticali che tutti noi conosciamo; se ne trovano di antiche, restaurate in modo quasi maniacale persino nei minimi particolari ma è anche possibile acquistarne qualche modello tecnologico e attuale. Per cui un’affettatrice orizzontale può essere un ottimo affare. Le affettatrici orizzontali sono l’immagine di una vera e propria… fetta di storia! Se ne trovano di molto antiche, di oltre cent’anni. Alcuni modelli restaurati e ripristinati nella loro funzionalità, vengono dalla Germania o dall’America prodotte negli anni precedenti alla Seconda Guerra Mondiale. Le decorazioni che caratterizzano queste affettatrici e che dimostrano il gusto estetico dell’epoca, sono in genere realizzati a mano diventando un esempio di artigianato specializzato di alto profilo. Molti di questi esemplari sono ancora pienamente funzionanti grazie ad una manutenzione degli ingranaggi effettuata con estrema attenzione. Ovviamente si tratta di pezzi rari se non unici e possiedono un altissimo valore commerciale.

E come riconoscere un pezzo davvero unico di affettatrice a lama orizzontale?

Anzitutto va ricordato che le aziende più famose nella produzione di queste macchine sono marcate Alexanderwerk e American Slicer, hanno ingranaggi funzionanti e i piatti in metallo lucidi, rimovibili per la pulizia quotidiana. La lama può variare dai 160 ai 370 millimetri, a base alle scelte della casa di produzione e del modello. Non può mancare poi il pomello con cui si regola lo spessore della fetta. Una macchina di questo genere e perfettamente funzionante ha un costo variabile fra 400 e 2000 euro; una buona opera di restauro è un grande valore aggiunto.